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LETTERE AD UNA FIGLIA
Lettere di un padre ad una figlia


Sandro Pertini
Urbino, 1980. Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica, aveva accettato di dialogare con gli studenti dell’università. Durante l’incontro, uno di loro lo interruppe per criticarlo apertamente. Il Presidente non perse la calma. Sapeva bene cosa significasse essere messi a tacere: il fascismo gli era costato anni di carcere e di confino. Rispose nel merito, senza arretrare di un passo dalle sue posizioni. Ma poi sorprese tutti. Invece di zittire il giovane, ne prese l
Le lettere precedenti


Improbabile
Improbabile è una parola che si usa spesso per chiudere i discorsi. La si pronuncia con calma, come se fosse già la fine di qualcosa. Come se non restasse altro da aggiungere. Eppure, a pensarci bene, l’improbabile non è altro che un palco sul quale quasi nessuno decide di salire. Siamo abituati a credere che le probabilità siano numeri fermi, quasi certezze. Ma le probabilità raccontano soltanto quello che è successo fino a quel momento. Non possono sapere cosa accadrà quand
4 ottTempo di lettura: 1 min


07 Ottobre: Tre Anni
La prima cosa che se n’è andata è stata la sua voce. Te ne sei accorta una sera. Hai provato a sentirla pronunciare il tuo nome, ma non è arrivata. Il suo viso sì. Le sue mani anche. La voce no. Non l’hai detto a nessuno. Ma ci sono voci che non restano nella memoria. Restano più in fondo. Quando sei nata, ti teneva in braccio ogni pomeriggio. La tua testa nel palmo della sua mano. La finestra aperta. E lei cantava. Sempre la stessa canzone, sempre piano, come fosse un segret
4 ottTempo di lettura: 1 min


Il tempo della luna
A un certo punto della vita ci si accorge che non basta più correre. Non basta sapere dov’è il nord, qual è la prossima cosa da fare o quanto manca al weekend. Arriva un momento, può essere a quaranta, a cinquantacinque o anche a settantadue anni, in cui viene voglia di rallentare. Più per curiosità che per stanchezza. Per vedere cosa c’è davvero lungo la strada. O forse, semplicemente, per la voglia di aggiungere un pizzico di poesia alla propria vita. Uscire di casa la mat
3 ottTempo di lettura: 1 min


Due barattoli
Nella tua credenza ci sono due barattoli di sale. Uno è della prima settimana, un anno fa. L’avevi comprato di martedì, mi pare. Non sapevi ancora cosa ci fosse in casa. Avevi una lista delle cose che non dovevano mancare, come se per cominciare una vita nuova bastasse ricordarsi di comprare tutto. Il primo anno lascia cose così. Piccoli doppioni. Una seconda prolunga. Due ombrelli, perché il primo era sempre nella stanza sbagliata. Una padella troppo grande per il fornello.
3 ottTempo di lettura: 1 min


Diciannove
Scrivo questa lettera con un mese di ritardo. Le candeline erano in una scatola da ventiquattro. Diciannove sono finite sulla torta.Cinque sono rimaste dentro. I diciotto anni hanno una certa importanza.I venti, almeno nel numero, sembrano segnare un passaggio. I diciannove no. Sono un anno in mezzo. Senza grandi annunci. E forse proprio per questo raccontano bene un’età in cui qualcosa è già cominciato, ma molto deve ancora prendere forma. Ci sono persone che ancora non cono
27 setTempo di lettura: 1 min


Prova a fare un'altra domanda
Ci sono quaderni che molti di noi tengono, nascosti da qualche parte. Dentro ci sono le domande grandi. Le riscriviamo per anni, con la stessa calligrafia paziente. Aggiungiamo un pro, togliamo un contro. Aspettiamo che la pagina ci dica qualcosa. Quelle domande trovano risposta solo un pezzo alla volta, dentro le giornate. Una telefonata fatta invece che rimandata. Due giorni in una città che ci incuriosiva. Una sera con qualcuno che conosciamo appena. Un tentativo che va st
26 setTempo di lettura: 1 min


Un po' di scompiglio
Napoli. Un treno perso. Tre ore da riempire. Ho lasciato la valigia al deposito e sono salito verso i Quartieri. Vicoli stretti, panni stesi da un balcone all’altro come festoni senza festa, l’odore del caffè che si azzuffa con quello del fritto. Poi giù, verso il mare, verso Santa Lucia. Un vecchio se ne stava seduto sulla soglia, con una rete da pesca sulle ginocchia. Mi ha fatto cenno di accomodarmi, con quella confidenza tutta nostra per cui uno sconosciuto è solo un pare
12 setTempo di lettura: 2 min


Kairos & Cronos
Mi squillò il telefono. Era un amico. Mi chiese se avessi cinque minuti per un caffè. Ci vedemmo al bar all’angolo, uno di quei posti in cui entri pensando di restare poco. Eravamo in piedi al banco. C’era odore di caffè appena macinato, le tazzine che sbattevano sui piattini, la macchina che soffiava vapore alle sue spalle, mentre la luce chiara tagliava la vetrina. In quei cinque minuti mi disse che sarebbe partito. Dall’altra parte del mondo. Per sempre. Ricordo tutto di q
5 setTempo di lettura: 1 min


Ma cos'è la Norvegia?
La Norvegia è fatta di alte montagne e profondi fiordi. È fatta di arcipelaghi e pianure aperte, di ghiacciai e colline. È fatta di isole e scogli. È fatta di inverni bui e di notti d'estate luminose. È fatta di pane duro e salmone, di brunost e kompe. Ma la Norvegia è soprattutto persone. I norvegesi sono originari della Norvegia settentrionale, della Norvegia centrale, della Norvegia meridionale e di tutte le altre regioni. I norvegesi sono anche immigrati dall'Afghanistan,
29 agoTempo di lettura: 2 min
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