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Due barattoli

3 ott
Tempo di lettura: 1 min

Nella tua credenza ci sono due barattoli di sale.


Uno è della prima settimana, un anno fa.


L’avevi comprato di martedì, mi pare. Non sapevi ancora cosa ci fosse in casa. Avevi una lista delle cose che non dovevano mancare, come se per cominciare una vita nuova bastasse ricordarsi di comprare tutto.


Il primo anno lascia cose così.


Piccoli doppioni. Una seconda prolunga. Due ombrelli, perché il primo era sempre nella stanza sbagliata. Una padella troppo grande per il fornello.


Hai imparato a usare la lavatrice rovinando quella camicia bianca che ti piaceva.


Hai imparato quale finestra aprire quando il termosifone ticchettava tutta la notte. Che il negozio sotto casa chiude alle otto, non alle nove. Questo l’hai imparato alle otto e dieci.


Poi, a un certo punto, smetti di accorgertene.


La mano va al cassetto giusto. La strada di casa non va più ricordata. Sai quanto ci vuole per arrivare alla metro, quale fila scegliere al supermercato, quale gradino evitare quando torni tardi.


Sono cose piccole.


Ma forse una vita nuova comincia davvero quando smette di sembrarlo.


Quando non serve più pensare a ogni gesto. Quando un posto smette di essere soltanto quello in cui vivi e comincia, senza annunci, ad appartenere alle tue abitudini.


La lista della prima settimana, intanto, è sparita.


Il barattolo di sale è ancora lì.

Quasi finito.


Usi sempre quello per primo.


Il terzo non l’hai mai comprato.

 
 

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