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07 Ottobre: Tre Anni

4 ott
Tempo di lettura: 1 min

La prima cosa che se n’è andata è stata la sua voce.


Te ne sei accorta una sera. Hai provato a sentirla pronunciare il tuo nome, ma non è arrivata. Il suo viso sì. Le sue mani anche. La voce no.


Non l’hai detto a nessuno.


Ma ci sono voci che non restano nella memoria. Restano più in fondo.


Quando sei nata, ti teneva in braccio ogni pomeriggio. La tua testa nel palmo della sua mano. La finestra aperta. E lei cantava. Sempre la stessa canzone, sempre piano, come fosse un segreto.


Eri troppo piccola per ricordarlo.Eppure, da qualche parte, è rimasta.


Poi sei cresciuta. Ha cantato meno e parlato di più. Ti diceva di mangiare. Che il cappotto era troppo leggero. Diceva brava quando tornavi a casa, anche se non avevi fatto niente.

Solo perché eri tornata.


È quella la voce che adesso stai perdendo.


La sua voce sulle scale si fa più lontana. Quella a tavola anche.


Ma l’altra è ancora lì.Sotto tutto il resto.


Nel buio, qualche volta, ti ritrovi a canticchiare quella melodia.


E ti addormenti.


Lei sta ancora cantando.

 
 

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