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LETTERE AD UNA FIGLIA
Lettere di un padre ad una figlia


Sandro Pertini
Urbino, 1980. Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica, aveva accettato di dialogare con gli studenti dell’università. Durante l’incontro, uno di loro lo interruppe per criticarlo apertamente. Il Presidente non perse la calma. Sapeva bene cosa significasse essere messi a tacere: il fascismo gli era costato anni di carcere e di confino. Rispose nel merito, senza arretrare di un passo dalle sue posizioni. Ma poi sorprese tutti. Invece di zittire il giovane, ne prese l
Le lettere precedenti


Dove nessuno ti conosce
Prima o poi ti siederai a un tavolo dove nessuno ti conosce. Una lettera sul regalo che ci fanno gli sconosciuti.
12 ottTempo di lettura: 1 min


Ascolta davvero. E chiedi col cuore
C’è una differenza enorme tra sentire le parole di qualcuno e ascoltarle davvero. Una lettera sull’arte di esserci.
12 ottTempo di lettura: 1 min


Il Nonno
Oggi il nonno ha finito di scrivere la sua storia terrena. Una lettera sul testimone che passa dalle sue mani alle nostre.
12 ottTempo di lettura: 1 min


1%
Anche se c’è solo l’1% di possibilità, se è davvero ciò che vuoi, vai avanti. Lotta. Le soluzioni arriveranno.
12 ottTempo di lettura: 1 min


Ruoli
Siamo molti ruoli, molte stagioni. Alcuni li scegliamo, altri ci scelgono. Una lettera sul crescere, una scena alla volta.
12 ottTempo di lettura: 1 min


La riva e il mare
C’è un momento in cui la barca si stacca dal porto. Una lettera sul coraggio di partire anche quando il vento non è perfetto.
12 ottTempo di lettura: 1 min


Il volto che non vedrai mai
C’è un volto di te che non vedrai mai. Lo cerchi negli specchi, nelle fotografie, nel riflesso di una vetrina. Una lettera su quella parte di noi che vive solo negli occhi degli altri.
10 ottTempo di lettura: 1 min


San Gennaro
A Napoli, il 19 settembre, il Duomo si riempie molto prima dell'alba. Ci sono le signore delle prime file, quelle che ogni anno occupano lo stesso posto e si chiamano per nome. Ci sono i ragazzi in fondo, arrivati per curiosità o per accompagnare una nonna. E c'è un'ampolla di vetro, custodita da secoli, che la città guarda come si guarda una persona di famiglia. Poi comincia l'attesa. Può durare pochi minuti oppure ore. Nessuno lo sa in anticipo, e questa è forse la parte pi
4 ottTempo di lettura: 1 min


Hanno detto arriviamo
Quella telefonata alle sei del mattino. Tu non sei riuscita a finire la frase. Hanno detto arriviamo. Non hanno chiesto altro e tu non hai spiegato niente. Le amicizie sanno quale strada prendere e sanno che quel cartello indica sempre la direzione sbagliata. Sanno dove ci si ferma a mangiare. Sono cose che avete imparato insieme molto tempo fa e che nessuno ha più bisogno di dire. Non li vedevi da cinque anni. Forse dieci. Non ti sei mai preoccupata di contarli. Sono rimasti
4 ottTempo di lettura: 1 min
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