Hanno detto arriviamo

Quella telefonata alle sei del mattino.
Tu non sei riuscita a finire la frase. Hanno detto arriviamo.
Non hanno chiesto altro e tu non hai spiegato niente.
Le amicizie sanno quale strada prendere e sanno che quel cartello indica sempre la direzione sbagliata. Sanno dove ci si ferma a mangiare.
Sono cose che avete imparato insieme molto tempo fa e che nessuno ha più bisogno di dire.
Non li vedevi da cinque anni. Forse dieci. Non ti sei mai preoccupata di contarli.
Sono rimasti quattro giorni e hai cercato di riempire ogni ora.
Li hai portati al posto sul mare che conosci solo tu. Alla trattoria dove preparano una cosa sola e la fanno bene. Ti sei alzata presto per essere nel punto dove il sole arriva prima.
Volevi che vedessero tutto, come se quattro giorni potessero bastare.
Una sera siete rimasti seduti a guardare il sole scendere.
Venti minuti senza dire una parola. E andava bene così.
Stamattina la borsa era già nel bagagliaio e il caffè è rimasto a metà sul tavolo.
Adesso il treno è fermo sul binario. Ti abbracciano e dicono ci vediamo presto, ma nessuno di voi sa quando.
Resti lì finché non li perdi di vista tra la folla, poi aspetti che le porte si chiudano.
Torni a casa. La tazza è ancora sul tavolo, il letto è sfatto, sulla sedia una felpa dimenticata.
Il cuore si stringe un poco.
Poi lavi la tazza e la lasci lì ad asciugare. In attesa del prossimo caffè.


