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Il silenzio è pieno di te

12 ott
Tempo di lettura: 1 min
Illustrazione della lettera «Il silenzio è pieno di te» di Letters to a Daughter

Torni tardi.


La chiave gira due volte. Il rumore lo conosci.


Dentro è buio, ma non del tutto. Hai lasciato la luce della cucina accesa stamattina. Una dimenticanza, mesi fa. Adesso è un’abitudine.


Il cappotto va sulla sedia. Sempre quella sedia. Nessuno ti ha mai detto di non farlo.


C’è un bicchiere nel lavandino. È il tuo. L’hai lasciato lì ieri sera. Sarà lì anche domani, se vuoi.


In bagno l’asciugamano è piegato male. L’hai piegato male tu. Va bene così.


Vai in cucina. Apri il frigo per niente. Lo richiudi. È un gesto che fai da quando vivi qui. Non sai perché.


Vai alla finestra.


Parigi è là fuori. I tetti rossi, uno sopra l’altro, fino a perdersi. Qualche comignolo. Una luce accesa, lontana. Qualcuno è sveglio. Qualcuno è sempre sveglio.


Resti lì un minuto. Forse due.


Ti siedi sul divano.


Nessuno ti aspetta sveglio. Nessuno chiede com’è andata.


Ma il silenzio qui dentro non è vuoto. È pieno di te.


Ti alzi. Vai a prendere il bicchiere dal lavandino. Lo sciacqui. Lo lasci lì di nuovo.


Spegni la luce della cucina.


Questa casa è tua.

 
 

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