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Prima che si accendano le luci

2 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min
Immagine di copertina della lettera «Prima che si accendano le luci» – Lettere a una figlia

I volti illuminati dalla pellicola che scorre, mentre un fascio di luce attraversa la polvere della sala. Sei seduta in fondo quando sullo schermo comincia la tua vita, ma ancora non sai che è la tua.


Le chiavi nella serratura. Riconosci il rumore: quello delle otto di sera. Sai già chi sta per entrare, prima ancora che la porta si apra.


C'è la bambina che eri. La guardi cercare il proprio posto, vergognarsi per una sciocchezza, fare finta di non avere paura. È più piccola di come la ricordavi.


Poi arrivano le partenze, le persone scelte male, le parole dette quando sarebbe stato meglio aspettare. Amicizie di sempre intrecciate a storie spezzate. La vedi rientrare una sera e fermarsi per qualche minuto sulle scale sotto casa. Ricordi quel periodo. A nessuno avevi raccontato quanto fosse difficile.


Adesso le andresti incontro, l'abbracceresti.


Intanto la casa si riempiva di profumi e i vetri si appannavano. Sul tavolo, la solita tovaglia a fiori. Poi una voce diceva: «È pronto, a tavola!».


Ricordi il sapore del sugo raccolto con il pane. Qualcuno assaggiava dalla pentola, qualcun altro discuteva su quanto sale mettere. E una risata partiva dalla cucina e arrivava fino alla stanza dove eri tu.


Allora continuavi a fare quello che stavi facendo. Quella risata apparteneva alla casa, come il tavolo e le finestre. La sentivi ogni giorno.


Avevi imparato a riconoscere i passi delle persone che amavi, a capire come stavano dal modo in cui chiudevano una porta. Tutta questa conoscenza viveva dentro di te senza che tu ci pensassi.


Ora cerchi di ricordare una voce e ti accorgi che alcune parole sono rimaste nitide, altre si sono perse. Vorresti recuperare persino quelle che ti infastidivano.


Sullo schermo qualcuno si alza per prendere il pane. Un altro avvicina la sedia. Tu guardi quelle persone fare ciò che hanno fatto per anni, mentre tu aspettavi di diventare grande, di partire, di cominciare la tua vita.


E speri che quella scena duri ancora un po'.

C'è qualcuno, seduto a tavola, che vorresti guardare un'ultima volta.



Domande di riflessione


Quale voce vorresti poter ascoltare ancora una volta?


Cosa ti sta succedendo adesso che un giorno vorrai ricordare?


Chi vorresti accanto a te quando si accenderanno le luci?

 
 

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